Il circolo della stanza accanto

«Si comincia con uno spazio bianco. Non dev'essere necessariamente carta o tela, ma secondo me dev'essere bianco. Noi diciamo bianco perché abbiamo bisogno di una parola, ma la definizone giusta è «niente». Il nero è l'assenza della luce, ma il bianco è l'assenza della memoria, il colore del non ricordo. Come ricordiamo di ricordare? È una domanda che mi sono posto spesso dopo Duma Key, spesso nelle ore piccole della notte, perdendo lo sguardo nell'assenza della luce, ricordando amici assenti. Certe volte in quelle ore piccole penso all'orizzonte. Bisogna stabilire l'orizzonte. Bisogna segnare il bianco. Un atto abbastanza semplice, direte, ma ogni atto che rifà il mondo è eroico. O così sono giunto a concludere.» Stephen King

Aprile 2013

Da “Casalmaggiore” Aprile 2013

Giovani e solidarietà sociale, l’esperienza dell’AVIS di Casalmaggiore

“L’opera umana più bella è di essere utile al prossimo”  Sofocle, Edipo Re,  429 a.C.

Iniziamo a conoscere il terzo settore locale e partiamo dalla realtà associativa di Casalmaggiore forse più importante per dimensioni ed attività: l’AVIS. Apprendiamo dalla documentazione ufficiale che il sodalizio è costituito “tra coloro che donano volontariamente, gratuitamente, periodicamente e anonimamente il proprio sangue”, senza fini di lucro e che ha come finalità la promozione della solidarietà umana. Queste le tappe fondamentali: fondata a Milano nel 1927, costituitasi come Associazione Volontari Italiani del Sangue nel 1946, riconosciuta nel 1950 con una legge dello Stato Italiano. Dal sito ufficiale leggiamo che “è oggi un ente privato con personalità giuridica e finalità pubblica e concorre ai fini del Servizio Sanitario Nazionale in favore della collettività. Fonda la sua attività istituzionale ed associativa sui principi costituzionali della democrazia e della partecipazione sociale e sul volontariato quale elemento centrale e strumento insostituibile di solidarietà umana”. L’Avis si presenta come una struttura perfettamente organizzata sul territorio nazionale ed estremamente complessa. A Casalmaggiore è guidata con successo da Fernanda Somenzi e si è ultimamente rinvigorita anche grazie alla presenza di un piccolo, ma prolifico, gruppo di giovani. L’azione dell’AVIS – Sezione Comunale di Casalmaggiore, rappresenta una realtà forte per la nostra città, se mettiamo insieme tutte le iniziative che svolge sul territorio, pur risentendo anch’essa per certi versi della costante crisi economica e sociale. Ho fatto una chiacchierata con Maurizio Stradiotti, consigliere avisino, volontario di lungo corso con un notevole bagaglio di esperienza, il quale mi ha illustrato brevemente (ma avremo sicuramente modo di approfondire in futuro) i punti chiave della loro attività ed alcune criticità. Innanzitutto è da sottolineare la presenza del già citato gruppo giovani che esiste da oltre due anni ed è composto da una decina di ragazzi che organizzano, nel corso dell’anno, diverse attività al fine di promuovere il gesto della donazione del sangue. Molteplici le iniziative, dalla Battaglia delle Band alle Mostre di Pittura per la Raccolta Fondi Pro-Telethon, dalla tradizionale festa estiva all’organizzazione di spettacoli per le popolazioni colpite dal sisma emiliano, più tante altre idee in fase di organizzazione ed in collaborazione con Gruppi Giovani di altre sezioni locali. Stradiotti spiega che la mancanza di volontari giovani si sente molto: “Certamente condividiamo la preoccupazione di un  ricambio generazionale necessario ma che non trova tanta risposta nei giovani che preferiscono impegnarsi “a spot” (festa estiva per esempio), piuttosto che dare la disponibilità per un impegno continuo in sezione. Infatti la nostra sede ha al suo interno il centro trasfusionale gestito con personale qualificato ma comunque volontario, e siamo sempre alla ricerca di volontari nuovi che si inseriscano in questa macchina organizzativa con particolare riguardo alle pratiche di segreteria – chiamata donatori, gestione pratiche ISO oltre al necessario servizio ristoro post donazione (cucina e bar). Continuamente nelle riunioni assembleari invitiamo i donatori ed ex donatori, che abbiano tempo, a diventare collaboratori di questa grande realtà”. A mia precisa domanda su quale sia la ricetta per permettere a questa imponente struttura di funzionare, Maurizio è chiaro: “Sicuramente l’associazione, in passato, ha fatto scelte coraggiose, come la costruzione della nuova sede, che però oggi permette l’attività istituzionale della sezione stessa quasi in completa autonomia, oltre a rendere disponibile, ad altre realtà, una sede accogliente ed ampia per le più svariate attività; quindi un consiglio: credere nella propria associazione, essere trasparenti nelle gestione e, sempre con opportuna cautela, avere la forza e il coraggio di fare delle scelte importanti per il futuro”. In definitiva, L’AVIS non è solo dono del sangue, ma offre tante opportunità per chiunque desideri farsi avanti e contribuire alle finalità sociali dell’ente, sia all’interno dell’associazione stessa che nelle varie attività “satellite”. Oltre alla “giovanile” infatti, ci sono il gruppo Pedale AVIS Casalasco ed il gruppo TEATRO. Il tutto con un solo nobile scopo: aiutare il prossimo

Marco Vallari
Presidente Pro Loco Casalmaggiore

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