Il circolo della stanza accanto

«Si comincia con uno spazio bianco. Non dev'essere necessariamente carta o tela, ma secondo me dev'essere bianco. Noi diciamo bianco perché abbiamo bisogno di una parola, ma la definizone giusta è «niente». Il nero è l'assenza della luce, ma il bianco è l'assenza della memoria, il colore del non ricordo. Come ricordiamo di ricordare? È una domanda che mi sono posto spesso dopo Duma Key, spesso nelle ore piccole della notte, perdendo lo sguardo nell'assenza della luce, ricordando amici assenti. Certe volte in quelle ore piccole penso all'orizzonte. Bisogna stabilire l'orizzonte. Bisogna segnare il bianco. Un atto abbastanza semplice, direte, ma ogni atto che rifà il mondo è eroico. O così sono giunto a concludere.» Stephen King

Novembre 2013

Da “Casalmaggiore” Novembre 2013

Festa del Volontariato, un esempio per tutti di buona cittadinanza

“Sappiamo bene che ciò che facciamo non è che una goccia nell’oceano. Ma se questa goccia non ci fosse, all’oceano mancherebbe.” Madre Teresa di Calcutta

L’ultimo weekend di Settembre si è celebrata a Gussola una bellissima ricorrenza che non si vedeva dalle nostre parti dal lontano 2006 quando fu realizzata proprio a Casalmaggiore. Sto parlando della Festa del Volontariato che, sotto la paziente organizzazione del CISVOL (Centro Informazioni e Servizi per il Volontariato) ed in particolare della referente casalasca, la bravissima Sara Ferrari, ha sconfitto anche il maltempo ed ha portato centinaia di persone sotto i tendoni allestiti per l’occasione nel Parco Comunale intitolato proprio durante l’inaugurazione di sabato 28 Settembre al noto imprenditore gussolese Luigi Vainer Lombardi, recentemente scomparso. Ben cinquantacinque associazioni si sono prodigate per far conoscere le proprie attività sul territorio. Leggiamo dal sito del Cisvol che la Festa è stata “il frutto di un intenso lavoro fra la rete delle associazioni coinvolte nell’ideazione, nell’allestimento e nella realizzazione dell’evento” e “si inseriva nell’ambito dell’Anno Europeo dei Cittadini 2013”. Una due giorni totalmente dedicata all’associazionismo, al no-profit e al Terzo Settore, con coloratissimi stand, diverse mostre, workshop e laboratori con animazione, musica e spazio per i bambini, arte e anche un angolo dedicato alla cucina locale nel quale sono transitati, tra il sabato e la domenica, tantissimi buongustai. Ampio spazio è stato garantito ai momenti formativi ed alle tavole rotonde. Dopo l’inaugurazione si è tenuto subito un interessante e molto partecipato seminario dal titolo “Come erbe essenziali: significato, buone prassi e valori della progettazione sociale”. Si è trattato di un ideale sommario dei molteplici aspetti che assume il volontariato e la discussione ha ben focalizzato l’attenzione sull’idea di fondo più importante e cioè il concetto di “cittadinanza attiva”: un cardine che tutti, amministratori locali compresi, sono consapevoli si debba rinforzare in ogni modo. Il mondo del volontariato spesso arriva dove il settore pubblico non riesce a provvedere (per vari motivi fra cui la persistente crisi economica). Per questo va aiutato e certamente non solo a livello economico. Il Terzo Settore deve essere sostenuto e liberato di tutti quei vincoli burocratici che inevitabilmente finiscono per imbavagliarlo, partendo dalla semplice considerazione che, al giorno d’oggi, il cittadino non è più solo un “utente” ma è anche una risorsa dal valore inestimabile per la comunità. Durante la festa sono uscite tantissime idee e sono stati presentati numerosi progetti: da quelli scolastici sulla cooperazione internazionale a quelli ecologici sulla raccolta differenziata; da quelli culturali nelle biblioteche a quelli sociali per bambini, anziani e disabili.  Il tutto con un solo scopo: educare le persone ad essere cittadini migliori, partendo dalle buone prassi che le stesse associazioni dovrebbero attuare per prime, alimentando costantemente quel sistema di valori sociali che sta alla base dell’azione di ciascun volontario e che dovrebbe stare alla base del civismo in ognuno di noi. Insomma, per dirla in breve, ogni attività di volontariato non deve essere fine a sé stessa ma deve avere come obiettivo il miglioramento della persona umana, primo passo per il miglioramento della realtà in cui essa è calata: la società. Si tratta di un obiettivo certamente ambizioso ma non impossibile. Concludo sottolineando quello che a mio parere è stato l’aspetto migliore della festa e cioè il modo in cui decine e decine di volontari hanno collaborato insieme, senza differenze, ognuno per le proprie capacità, per tessere la trama di un disegno così complesso come quello del Terzo Settore. Pro Loco, Avis, Protezione Civile, Associazioni sportive e tantissime altre hanno avuto la grande capacità di condividere e presentare un progetto unitario e collettivo, capacità affatto scontata ed abbastanza complicata acquisire soprattutto di questi tempi. In buona sostanza chi ha partecipato ha potuto respirare davvero un’ottima atmosfera, che fa riflettere su cosa significhi essere un buon cittadino sotto tutti gli aspetti.

Marco Vallari
Presidente Pro Loco Casalmaggiore

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