gianfrancopasquino

Non sarei dove sono, non sarei quello che sono se non avessi incontrato Giovanni Sartori un giorno di metà dicembre 1967 quando alla Facoltà “Cesare Alfieri” di Firenze avvenne la selezione per i borsisti del Centro Studi Politica Comparata da lui appena fondato. Abbiamo a lungo scherzato su quell’occasione alla quale, rientrato da un anno di studio negli Usa, mi presentai, ben preparato, per l ‘esame, ma, soprattutto con un elegantissimo cappotto blu lungo, com’era la moda di quell’anno. Ancora nell’ultima occasione in cui ci siamo visti, tre settimane fa, Sartori lo ricordava, aggiungendo che anche la lunghezza dei miei capelli era un tratto distintivo, ma che, insomma, il mio esame era stato sorprendentemente buono. Ho imparato moltissimo da Sartori e ho ricevuto moltissimo da lui, non per sua particolare generosità, ma perché era uno studioso originale, sistematico, esigente. Le sue critiche erano dure e motivate. Le sue richieste di…

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