I signori della cenere

Tersite Rossi

Editore: Pendragon
Anno edizione: 2016
Pagine: 397 p. , Brossura

EAN: 9788865987643



La mia recensione: Un romanzo che ti cattura dalla prima riga del prologo e nel quale il ritmo della narrazione è incalzante. Non si nota assolutamente che il volume è scritto a quattro mani ed il collettivo evoca immediatamente l’esperienza di Wu Ming nel quale però sussiste una fondamentale differenza: nei romanzi del collettivo bolognese spesso le peculiarità e gli stili di ogni singolo autore vengono valorizzati ed utilizzati come espediente narrativo per diversificare tempi, modi e collocazioni storiche dell’azione. Si veda ad esempio il fenomenale “L’armata dei sonnambuli”, poderoso volume, tra finzione e storia, in cui si intrecciano tante piccole vicende che arrivano a confluire insieme nell’affresco finale. Nei lavori di Tersite Rossi invece l’amalgama è sempre e volutamente perfetto. Non si capisce chi scrive e quando, ed anche questo è un tratto distintivo notevole perché ne trae decisamente vantaggio la fluidità della scrittura, oltre ad essere indubbia indicazione della competenza letteraria dei due autori. La prosa è scorrevole, cruda, a tratti violenta. Le descrizioni non si concedono voli pindarici, sono rapide, a volte telegrafiche, precisissime e, insieme all’azione vera e propria dei vari personaggi (tratteggiati anch’essi con chirurgica precisione) colpiscono allo stomaco il lettore e lo costringono a calarsi totalmente nei loro panni perché rappresentano realtà, pur romanzate, ma con cui abbiamo a che fare tutti i giorni, anche solo per sentito dire. Il fatto di entrare in un rapporto quasi simbiotico con questo romanzo ci permette di assimilarne meglio i contenuti. Si parla di crisi economica, argomento difficile. Probabilmente chi non è minimamente ferrato in materia potrebbe avere qualche difficoltà, soprattutto nella prima parte, però lo stile narrativo invoglia il lettore a capire di più, a conoscere meglio certi ambienti, ad informarsi. Questa è la funzione primaria della cultura ed è un obiettivo che sicuramente Tersite Rossi si è prefissato: il testo funziona perché stimola fin da subito il lettore ad approfondire. Tersite Rossi, pagina dopo pagina, ci conduce attraverso un labirinto nel quale entrano per vie diverse i vari personaggi. Essi percorrono le proprie esistenze in autonomia lungo le strade del dedalo della vita fino ad incontrarsi a metà del romanzo in circostanze che cambieranno per sempre le loro vite. Al di fuori di questo labirinto premono potenti forze oscure ed il segreto della Grande Madre incombe come nei migliori libri thriller e fantasy di produzione nazionale ed internazionale. Difficile collocare “I Signori della Cenere” in un genere ben preciso. Sicuramente parliamo di un’opera matura, corale in grado di attrarre un amplissimo raggio di lettori proprio per questa sua caratteristica. Assolutamente da leggere. Anzi, assolutamente da possedere: un volume che non può mancare nella propria biblioteca personale.

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