gianfrancopasquino

Manca un anno e qualche settimana alla scadenza naturale di questa legislatura, febbraio 2018. Al momento esistono due leggi elettorali diverse, non soltanto non armonizzate, come ha solennemente richiesto il Presidente della Repubblica Mattarella, ma quasi unanimemente considerate non adeguate dai partiti (e, per quel poco che contano, dagli studiosi). C’è un governo guidato da un esponente del Partito Democratico, Paolo Gentiloni, che ha una maggioranza operativa e che deve affrontare alcune problematiche economiche importanti e organizzare due eventi “europei” molto significativi: il 60esimo anniversario del Trattato di Roma a marzo e il G 7 a Taormina a maggio. Ciononostante, tutte le fonti, le indiscrezioni, i commenti giornalistici riportano che Renzi vuole andare a elezioni anticipate. Qualcuno aggiunge che lo fa con una “nobile” motivazione: affinché il 60 per cento dei parlamentari alla prima legislatura non rimangano in carica fino a settembre quando maturerebbero il diritto a una pensione, tra…

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