bud-spencer-12Forse potrà sembrare sciocco ma mi è scappata più di una lacrima, lo confesso. Se n’è andato un mito della mia infanzia, forse il più importante. Ancora mi ricordo il primo film che ho visto al cinema con Bud Spencer, nel 1983. Nati con la camicia. Da lì poi ho visto e rivisto centinaia di volte tutti i suoi film. Una delle cose che preferivo in assoluto da bambino era accoccolarmi sul divano insieme a mio papà a gustarmi ogni replica possibile, magari addormentandomi prima del finale, ma così avevo la scusa la volta successiva per poterlo rivedere. Si rideva per le scazzottate ma si rifletteva anche, perché quelle pellicole non erano cazzate da botteghino. Il messaggio positivo c’era sempre. Il rispetto per la natura, per i bambini, per i più deboli. Mi rendo conto che era anziano, Bud, e che prima o poi sarebbe accaduto, ma lui sembrava immortale, e forse lo è veramente adesso che può finalmente insegnare agli angeli a mangiare i fagioli. Ciao Bud, ecco ancora una lacrima, grazie per avermi regalato nell’infanzia tutto il divertimento e l’affetto che si può dare ad un bambino. Mi scorre nei pensieri il valzer di H-7-25, quello che avrei voluto sempre suonare, quello che mi commuove ogni volta che lo ascolto. Mi mancherai, tu che secondo me eri, sei e sarai sempre il più forte di tutti!

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