gianfrancopasquino

Sono in molti ad avere perso qualcosa in questa brutta vicenda di un disegno di legge di origine parlamentare sulle unioni civili che avrebbe portato l’Italia al livello al quale sono giunte da tempo la grande maggioranza delle nazioni europee. In primis, hanno perso tutti coloro che desideravano unioni fra persone dello stesso sesso che ottenessero quanto, in termini di eguaglianza e di dignità, hanno coloro che contraggono un matrimonio. Parecchio è stato ottenuto sul piano economico, che conta ed è importante. Molto meno su quello, altrettanto importante, del riconoscimento dei figli avuti dal partner prima che si stipulasse l’unione civile. Il resto, come forse troppo spesso avviene, è stato affidato alla magistratura, probabilmente anche alla Corte Costituzionale, che si troveranno obbligate, come hanno fatto alla grande sulla legge 40, fecondazione assistita, a supplire alle gravi carenze della politica (e, magari, venendo poi criticate per la loro indispensabile interferenza).

Hanno…

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