gianfrancopasquino

Pur variamente criticato, sbagliando, l’articolo 67 della Costituzione è chiarissimo e non si presta a deformazioni interpretative: “Ogni membro del Parlamento rappresenta la Nazione ed esercita le sue funzioni senza vincolo di mandato” (corsivo mio). Nuovamente sbagliando, i critici dell’assenza del vincolo di mandato affermano che l’articolo 67 giustifica il trasformismo. Tutt’altro, l’articolo consente ai parlamentari, se lo vogliono, di votare in maniera difforme da quanto decide il loro governo, il loro gruppo parlamentare, il loro partito, gli eventuali gruppi esterni che abbiano favorito o prodotto la sua elezione, nell’intento, se il parlamentare è in grado di argomentarla, di meglio rappresentare la Nazione. Naturalmente, quando il voto dato è importante e clamorosamente “svincolato”, l’opinione pubblica e gli elettori o no di quel parlamentare desiderano giustamente conoscere il perché.

A nessun parlamentare dovremmo concedere di trincerarsi dietro la sua coscienza. A tutti dovremmo chiedere di spiegare con la loro scienza, ovvero…

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