gianfrancopasquino

Anche senza immaginare uno scenario apocalittico e continuando a pensare alla guerra in forma tradizionale come a un fenomeno ormai distante da noi nel tempo e che in fondo non ci riguarda e non ci tocca da vicino, oggi è ineludibile una riflessione su una situazione globale che di fatto è permeata dalla guerra, dal conflitto violento, dal sospetto e dalla paura. Quanta insicurezza può sopportare la democrazia? Come costruire un discorso condiviso sul rapporto tra le nuove modalità della guerra e la qualità intrinseca di ogni democrazia? Ha senso dire che il coinvolgimento da parte dell’Occidente nei vari conflitti non è legato solo alla difesa di interessi strategici, ma è anche legato alla difesa dei valori sui quali si fonda l’Occidente moderno?

9 maggio 2015 Udine Ex Chiesa di San Francesco

Nell’ambito della 11esima edizione del Festival Vicino/lontano

Democrazie in guerra
con VINCENZO CAMPORINI , GIANFRANCO PASQUINO
modera GIOVANNI…

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