Rifondazione comunista dell'Umbria

A giorni nasce il partito. Fiom defilata nella due giorni di lancio. «Non escludiamo nessuno», dice l’ex Pd. Ma c’è già chi si sente sorpassato. Il sindacalista cerca di non personalizzare il nuovo progetto

27pol1-civatiPippo Civati acce­lera e infa­sti­di­sce i pos­si­bili alleati. Mau­ri­zio Lan­dini invece defila se stesso e la Fiom all’interno della Coa­li­zione sociale.

Il suc­cesso di Pode­mos e dei movi­menti spa­gnoli con­ti­nua ad agi­tare le acque a sini­stra del Pd. Con com­por­ta­menti oppo­sti e — le solite — pole­mi­che tra pos­si­bili com­pa­gni di strada che con­ti­nuano a farsi i dispetti come i bambini.

In realtà Pippo Civati aveva lan­ciato «Pos­si­bile» lo scorso luglio a Livorno. Ora chi ha par­te­ci­pato a quella espe­rienza– circa 50mila per­sone — sarà la base di quello che senza mezzi ter­mini si può chia­mare un par­tito. Par­tito che nelle inten­zioni del suo crea­tore si misu­rerà già dome­nica nelle ele­zioni in Ligu­ria: la per­cen­tuale rag­giunta da dal fede­lis­simo Luca Pasto­rino sarà il ter­mo­me­tro dell’appeal del…

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