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L’armagnac è un’acquavite di vino francese prodotta nella regione di Guascogna, dove si dividono tre zone di produzione: Bas-Armagnac (Grand Bas-Armagnac, Moyen Bas-Armagnac, Petit Bas-Armagnac), Haut-Armagnac e Ténarèze. È considerata, rispetto al suo parente più stretto, il cognac, la più vecchia acquavite di Francia e forse d’ Europa. Le prime tracce dell’ Armagnac risalgono al Medioevo quando veniva indicato come aygue ardente. La produzione regolare inizia attorno alla metà del Seicento e circa mezzo secolo più tardi se ne sviluppa il commercio. Il distillato, inviato a bordo di carri presso il centro di raccolta di Mont-de-Marsan, veniva trasportato a Bayonne per via fluviale e da qui esportato in tutta Europa. La nascita e la diffusione dell’armagnac sono anteriori a quella del cognac, molto più tardo, la cui produzione poté tuttavia svilupparsi maggiormente grazie alla vicinanza e alle eccellenti comunicazioni fluviali con Bordeaux, massimo porto ed emporio commerciale della Francia sudoccidentale, ma anche grazie alla minore qualità dei prodotti utilizzati per la sua produzione. I vini dai quali viene ricavato l’armagnac derivano soprattutto da quattro vitigni: l’ Ugni blanc (con tale nome è conosciuto in Francia il Trebbiano, introdotto in età basso-medievale), il Colombard, la Folle blanche (detto anche Picpoule) e il Baco blanc. Altri vitigni, meno diffusi nella zona di produzione del celebre distillato, sono il Jurançon blanc, la Clairette de Gascogne, il Mauzac, il Graisse e il Meslier Saint-François. Il ceppo della Folle Blanche, per migliorarne la resistenza alla filossera è stato innestato su ceppo americano Baco 22A: tale tecnica ha prodotto un vino bianco di gradazione alcolica medio-bassa e non particolarmente pregiato ma che fornisce un ottimo distillato. I prodotti della regione del Bas-Armagnac (Grand, Petit e Moyen) sono i più morbidi, fruttati e generalmente ritenuti i migliori. Al secondo posto si collocano quelli della regione di Ténarèze e per ultimi quelli dell’Haut-Armagnac che forniscono acqueviti meno raffinate e aromatiche. Le differenti caratteristiche sono in gran parte dovute alla composizione del suolo ove crescono le viti: il Bas-Armagnac è caratterizzato da sabbie silicee su sottosuolo calcareo (al naso sono riconoscibili note di violetta), il Ténarèze da argille e sottosuolo poco calcareo, mentre nell’Haut-Armagnac predomina il calcare. Il distillato si presenta di colore limpido e trasparente con una gradazione alcolica svolta compresa fra un minimo del 40% e un massimo consentito del 63%. Si beve sempre liscio, in piccoli bicchieri detti sniffer, mai scaldati con acqua bollente o fiamme, ma umanizzati, cioè scaldati con il palmo della mano per apprezzarne al meglio le caratteristiiche organolettiche. L’ uso del baloon, grosso e panciuto è sconsigliato, poiché i profumi particolari della nobile acquavite si perdono sulle ampie pareti del bicchiere. Salvo rare eccezioni, l’ Armagnac è sempre una miscela di acquviti di diverse annate , per cui in etichetta non è indicato l’ anno di distillazione. Nel corso degli anni il consumo di Armagnac è diminuito molto , ora è un prodotto di nicchia per pochi ma raffinati estimatori.

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