Dato il caldo tropicale non fischia il vento ma infuria la bufera. Gli esercenti criticano aspramente le mie osservazioni sulla piazza aperta al traffico, espresse domenica su questo stesso blog nel post precedente. Intendo puntualizzare qui alcune cose e pazienza se il clima si scalda ulteriormente (l’inasprimento dei toni non mi affascina e men che meno le polemiche, anche se pare che ultimamente non si possano esprimere opinioni senza scatenare diatribe insormontabili). Innanzitutto quanto da me riportato riguarda diversi aspetti inerenti alla “riapertura”, non  necessariamente riconducibili ad un’esclusiva critica a chi l’ha voluta,  che spaziano soprattutto sui comportamenti dei fruitori (ovvero i cittadini) e la loro sicurezza. Tranquillizzo Franco Frassanito, che stimo e conosco da diverso tempo, confermando che non vivo certo Piazza Garibaldi da trent’anni come i commercianti, ma posso serenamente affermare che la frequento regolarmente la domenica mattina, abbastanza per poter essere in grado di percepire le differenze se cambia lo status quo dell’ambiente (non certo le differenze dei guadagni degli esercizi anche se il colpo d’occhio sui bar mi pare lo stesso ma posso sempre sbagliarmi). Personalmente non vorrei ridurre il dibattito a questioni commerciali (gli esercenti hanno tutti i diritti di cercare e proporre le soluzioni a loro più favorevoli) e sono sinceramente contento se ci sono stati miglioramenti  ma chiederei di riflettere anche su altri argomenti che non possono essere certo trascurati. Se la riapertura domenicale l’ha proposta il Sindaco ha fatto molto bene perché il suo ruolo impone che sia sensibile a certe questioni e mediatore fra le esigenze molteplici di ciascuno (se c’è la possibilità di accontentare tutti sono il primo a sostenerlo). Non ho comunque mancato di esporre i miei dubbi anche direttamente a lui, condividendo quanto emerso dal suo incontro con i commercianti e sostenendo alcune soluzioni alternative  fra cui (come riportato dalla stampa qualche tempo fa) la riapertura di via Marconi ed il cambio di senso di via Cavour come avveniva in passato. Precisato questo, dato che non ho assolutamente niente contro i commercianti (pur essendo pacificamente in disaccordo su questa scelta di riaprire la piazza), mi preme insistere soprattutto sugli altri punti. Il transito delle auto alla domenica, a mio parere, costituisce un bel rischio per ciclisti e pedoni, i quali continuano a pedalare e camminare come se fosse ancora chiusa ed è assolutamente da controllare e sanzionare il comportamento di certi automobilisti che imboccano via Cairoli contromano (ho dimenticato nel precedente post di citare il caso di un motociclista che ha fatto la stessa cosa  anche in via Brofferio). Senza parlare delle già citate persone che ho visto vagare in tondo in macchina attorno all’anello, e non stavano certamente cercando un parcheggio dato che ce n’erano parecchi liberi. Sul punto che riguarda i carabinieri: non vorrei si pensasse che li sto attaccando. Sono fiero delle forze dell’ordine cittadine che svolgono il loro servizio egregiamente pur barcamenandosi con i tagli in tempo di crisi. Non mi pare il caso che stiano tutto il giorno fermi in piazza, come ironicamente viene detto da Frassanito, ma  mi permetto di suggerire loro, oltre ai passaggi in auto, di fermarsi una mezz’oretta ogni tanto, soprattutto quando, come domenica, non è in servizio la Polizia Locale. Probabilmente vedendoli  più presenti, i furbetti eviterebbero di compiere certe manovre. Dire che domenica c’è stata totale assenza di controllo è una realtà, sicuramente  non per incuria dei Carabinieri che devono coprire un territorio piuttosto vasto con poche risorse, però è andata così. Insisto: i ciclisti (genitori con bambini compresi) girano indifferenti alle auto, sbucano spesso da via Baldesio, dal portico di via Centauro o da via Favagrossa, in velocità e senza guardare. Ovvio che non è colpa dei commercianti  o della riapertura della piazza (semmai di un comportamento scorretto e pericoloso degli stessi ciclisti) però, considerato che anni e anni di abitudine ad avere, alla domenica, il centro senza macchine sono duri da rimuovere, forse inconsciamente non ci si rende conto che qualcosa nella viabilità è cambiato. Il mio, prima di tutto è un parere di semplice cittadino e non tanto di esponente del Partito Democratico. Credo sia un mio diritto/dovere segnalare se qualcosa non funziona per poter migliorare la situazione anche se quanto segnalo può dare fastidio a qualcuno che non la pensa come me. Spiace dover esprimere le proprie opinioni rischiando sempre di essere bersagliato da critiche piccate anziché trovando  interlocutori disposti al dialogo. Spiace che tutto nasca da un post su un blog o su Facebook dove sempre più spesso invece del dialogo si ottengono insulti, offese e minacce da parte di chi non è d’accordo su qualsivoglia argomento. Allora tanto vale utilizzare i social network solo per scrivere delle idiozie. Su quello possiamo star sicuri che di discussioni non ne salterebbero fuori.  Tornando a questioni più serie comunque concludo questo post invitando i commercianti a valutare anche gli aspetti citati, se e quando concorderanno l’isola pedonale del  prossimo anno, mentre al Sindaco e alle forze dell’ordine chiedo di vigilare su quanto ho segnalato per educare e sensibilizzare i cittadini oltre a tentare di prevenire guai, garantendo una corretta e salutare fruizione di Piazza Garibaldi.

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