Un’insegnante si sfoga contro la riforma Gelmini: «Non so come fare. Ho meno ore, non riesco a sentirli più. Ormai per il voto orale devo fare dei compiti scritti. L’anno scorso ne avevo 22, quest’anno 28. L’anno scorso avevo quattro ore di latino, quest’anno tre. Ma sono preoccupato: ogni volta che li chiamo sono sorpresi, non riescono ad esprimersi. È colpa mia? Non lo so, i miei colleghi mi raccontano le stesse cose». Ma siamo sicuri che i ragazzi disapprovino questo provvedimento? Sicuramente una cosa l’ha fatta il Ministro Gelmini: assicurarsi il voto di tutti i ragazzini che, divenuti maggiorenne (ed elettori) acclameranno il Governo del PDL per avergli ridotto la tortura delle interrogazioni. E la cultura? Come dice Bossi “fuori dalle balle”. Leggete l’articolo completo qui.

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