Di solito non sono incline ad usare il turpiloquio nei miei scritti però ho deciso oggi di inaugurare una rubrica nuova sul mio blog dal titolo “Un cordiale vaffanculo”. In questo spazio si potrà liberamente mandare a quel paese chi ci prende in giro impunemente. Ospite d’onore della prima puntata l’On. Gabriella Carlucci secondo la quale lo stipendio dei parlamentari sarebbe troppo basso. ”No, lo stipendio troppo alto no! Io ho una segreteria a Roma che pago io, due segreterie in Puglia che pago io… Sa cosa vuol dire mantenere una segreteria? Affitto, telefono, luce”. Se qualcuno le fa notare che comunque lo stipendio rimane troppo altro lei ribatte: “Allora adesso io ti mando l’elenco delle mie spese. Perché io ho il rimborso aereo, ma quando vado a Trani o a Bari dormo e mangio in albergo. Ti faccio l’elenco delle mie spese e poi vediamo se il mio stipendio è alto. Il mio stipendio è il minimo! Perché tutte le spese che ho le sostengo con i miei soldi. Spese che giustamente servono a mantenere il rapporto con l’elettorato“. Vorremmo vederlo anche noi quell’elenco e magari vedere di tagliare qualcosina visto che il suo stipendio lo paghiamo con le nostre tasse. La poverina dice di lavorare ventiquattrore su ventiquattro perchè si porta il lavoro a casa sabati e domeniche compresi. Fino qui ci si potrebbe limitare a compatirla scuotendo la testa ma quando dichiara: “Un operaio quando va a casa ha lasciato i suoi problemi nel suo ufficetto. Io quando vado a casa ho ancora i miei problemi di lavoro“ allora sale prepotente dal profondo del cuore e dell’anima un cordialissimo VAFFANCULO. E intanto l’operaio non arriva a fine mese anche per pagare il tuo cavolo di stipendio. E intanto la cassa integrazione sta falcidiando la dignità delle famiglie. E intanto l’Italia va a rotoli.
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