Ringrazio a nome del Circolo di Casalmaggiore, il nostro ospite Walter Veltroni, che, con le sue attività politiche, sociali e letterarie, è uno dei massimi esponenti nel panorama politico e democratico italiano. Lo ringrazio per la sua presenza e per la testimonianza che ci ha portato, raggiungendoci a Casalmaggiore in questo particolare momento che ci vede ai cancelli di partenza di una campagna elettorale cruciale ed intensa per la moltitudine di questioni rilevanti e contingenti per il nostro territorio. Una su tutte, la tangenziale di Casalmaggiore, infrastruttura necessaria per la qualità della vita e la sicurezza dei cittadini. Altro tema “caldo” è quello della circolazione ferroviaria perché ci sono troppi disagi sulle linee cremonesi e oltre ad auspicare la risoluzione di questo problema, viene anche spontaneo lanciare una proposta, come spunto di riflessione sull’eventualità di un collegamento ferroviario diretto fra Casalmaggiore e Cremona, utile per i numerosi pendolari e studenti che tutti i giorni sono costretti fra auto e pullmann a tragitti lunghi e faticosi. Ultimo punto dolente di questo periodo è certamente il tema dell’ambiente. La Regione Lombardia si ricorda di noi solo per cercare un luogo dove concentrare cave o depositi di amianto, per collocare nuove discariche di rifiuti e non da ultimo siamo sotto osservazione come luogo dove poter edificare una delle centrali nucleari previste dall’attuale Governo. Si tratta solo di pochi esempi, ma noi non possiamo adeguarci a queste condizioni. Abbiamo il diritto di chiedere che la Regione muova dei passi concreti nel nostro interesse e pensiamo che un’ennesima Giunta Formigoni non dia le garanzie necessarie. Serve davvero una sterzata decisa verso il cambiamento. Apriamo quindi la campagna elettorale e si tratterà di una campagna vecchio stile, appassionata, porta a porta, a contatto con le persone, perché crediamo sia necessario e doveroso ascoltare i cittadini e raggiungerli per consegnare loro ogni strumento idoneo per riflettere, giudicare ed invocare questo necessario cambiamento di rotta. Concludo, con l’auspicio che sia una campagna costruttiva e propositiva perché costruita insieme ai cittadini. Noi siamo convinti fino in fondo che il ruolo della politica appartenga soprattutto a loro, gli attori principali calati sul territorio che fruiscono dei servizi e che in caso di crisi, come quella economica in atto, ne subiscono le immediate conseguenze.

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