“Tutti sappiamo – ha esordito il vescovo Dante Lanfranconi durante la conferenza stampa di ieri – che  è in crescita il numero delle famiglie che attraversano momenti di grave difficoltà sul piano economico a causa della perdita di lavoro di alcuni membri o della cassa integrazione. Poiché a Natale ci sono tante persone che vengono a fare visita al Vescovo e alcune di queste offrono del denaro ho pensato bene di indirizzare tutte le offerte al Fondo famiglie istituito dalla Caritas Cremonese, anche perchè a dicembre tale fondo era quasi esaurito. Siccome c’è bisogno di dare una certa consistenza  a questo fondo visto l’aumento delle richieste mi è venuta l’idea di rivolgermi agli istituti di credito. Nel periodo delle feste le banche distribuiscono strenne prestigiose e lussuose che certamente contribuiscono a far crescere il livello culturale della società così ho pensato: perchè accanto ad un investimento culturale non aggiungere un investimento caritativo? Il fatto che la Chiesa cremonese si sia rivolta agli istituti di credito non significa che i cristiani e ogni uomini di buona volontà siano esonerati nel donare secondo le proprie possibilità: anche l’obolo della vedova è apprezzato, come ben insegna il Vangelo. Occorre l’impegno di tutti per aiutare chi è in difficoltà». Da sempre la Chiesa è attenta alle persone in difficoltà, e in particolare le famiglie. La vicinanza e l’aiuto diventa ancor più necessario di fronte a situazioni quali la crisi economico-finanziaria che ha largamente colpito il nostro Paese. Sul territorio diocesano gli effetti della crisi hanno iniziato a farsi sentire quando il fenomeno a livello globale si era già presentato con chiarezza. Oggi l’inversione di tendenza che si dice stia avvenendo a livello mondiale sembra destinata a essere ancora lontana nella realtà dei fatti. Il segnale evidente è il numero dei disoccupati e il ricorso alla cassa integrazione che non sembrano affatto diminuire. Risulta dunque quanto mai necessario continuare a mettere in atto tutte quelle strategie di solidarietà e sussidiarietà per chi è stato vittima di questa crisi che non può certo dirsi finita. Nella consapevolezza che non sia ancora calato il sipario sulle situazione di necessità dovute alla crisi economico-finanziaria il Vescovo di Cremona, S. E. Mons. Dante Lafranconi, nei giorni successivi al Natale ha deciso di scrivere agli Istituti di Credito della Diocesi per chiedere un contributo al “Fondo famiglie” di Caritas Cremonese, in modo da poter garantire anche per i prossimi mesi la concreta vicinanza a quanti sono nel momento della prova.  (fonte Diocesi di Cremona)

Annunci